Un’antenna … estiva!
a cura di Valerio, ik0xba
Avrei potuto
chiamarla YAUA. Il nome sarebbe stato sicuramente più esotico: Yet Another
Umbrella Antenna. Anche perché in giro ci sono tanti progettini per le
antenne da utilizzare in field day. E questo è uno dei tanti. Ma poi ho
deciso per "l'antenna estiva" per sottolineare il carattere temporaneo dell'uso
previsto.
Intendiamoci,
non aspettatevi nulla di super efficiente. E’ solo un’antenna che può
andar bene per passare qualche ora con la radio in giardino, in spiaggia o
dove più ci piace senza dover spendere più di 5 minuti (cinque) per
predisporre il tutto.
L’idea mi è venuta un pomeriggio caldo e assolato, uno
di quelli che ti fanno rimpiangere l’inverno e che se provi a fare una “pennichella”
(a Roma si dice così il pisolino del dopo pranzo), il caldo ti fa desistere
dopo neanche 5 minuti. La voglia di andare in spiaggia e mettersi con i piedi
in acqua era forte, l’unico problema era il mio carattere: non so stare
senza far nulla.
Quindi decisi di portarmi la radio per fare un po’ d’ascolto.
L’apparato era pronto (un Icom IC706 MK2) la batteria era ok, cuffietta da
walkman e… mancava l’antenna.
Ovvero, avevo un’antenna verticale autocostruita per i
40 metri, ma era troppo lunga (circa 8 metri), pesante (realizzata in
anticorodal e caricata a tre quarti verso l’alto, scomoda (per montarla ci
vuole una mezzora e l’aiuto di un’altra persona per issarla), il problema
del supporto: in spiaggia non sapevo dove fissarla e poi…il problema dei
radiali. E’ pur vero che questi ultimi non sono strettamente necessari per
fare ascolto ma visto che il mio domicilio estivo praticamente finisce sulla
battigia, probabilmente avrei potuto provare anche a trasmettere qualcosa.
Ed ecco quindi l’obbiettivo da perseguire per la
costruzione di un’antenna che mi sarebbe servita:
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copertura: tutte le bande HF comprese le WARC
rinunciando ai 160 ed agli 80 metri ( di giorno sono bande chiuse…) |
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portabilità: massima |
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ingombro: minimo |
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costo: zero o quasi |
Materiali impiegati:
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Un ombrellone da sole usato: meglio da 100 cm, ma da
90 va bene ugualmente (di
quelli in metallo da 15KL se lo comprate nuovo). |
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Una canna da “punta” da 6 metri in fiber glass
(cioè una canna da pesca senza anelli). In effetti andrebbe bene anche
una “bolognese” ma ingombra un po’ di più e la presenza degli
anelli impedisce una completa chiusura della canna (se non riuscite a
trovarne una usata, nuova costa intorno alle 25-30 KL deve essere in fibra
di vetro – non usate quelle al carbonio!) |
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Circa sei metri di filo elettrico unipolare da 1 mm
(andrebbe meglio una sezione maggiore ma poi si incontrerebbero
difficoltà nel filare il conduttore all’interno del cimino della canna. |
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Uno spezzone di tubo di alluminio |
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Filo unipolare per la costruzione della bobina di
carico (rame isolato da 2mm) |
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Un connettore PL 239 (o quello che preferite) con del
cavo coax per il collegamento all’RTX. |
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Due boccole. |
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Due banane. |
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Una fascetta stringicavo. |
Costruzione:
| Preparazione del piano di "terra"

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Preparate le stecche dell'ombrellone limando
via la verniciatura dalla parte dell'anello superiore, in modo da
predisporre una piccola superficie da poter essere saldata.
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Da uno spezzone di filo RG-58 (o quello di cui
disponete) togliete la calza di rame. Questa deve essere utilizzata
per saldare tra di loro tutte le stecche preparate in antecedenza.
DAte sufficiente lentezza al sistema e lasciate una "coda"
di circa 30 cm al termine della quale applicate una banana.
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| Bobina di disaccoppiamento

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Ho avvolto questa bobina su uno spezzo dei
canna in fiber glass che avevo a disposizione. E' possibile
avvolgere la bobina anche alla base della canna da pesca.
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Ho avvolto 19 spire del filo da 2 mm, bloccato
con delle fascette e montato le due boccole agli estremi per
facilitare il montaggio.
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| Preparazione innesto

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Lo spezzone di tubo di alluminio deve essere
bloccato nella parte superiore dell'ombrellone.
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Nella parte che fuoriesce (15 o 20 cm)
praticate un taglio da poter "slabbrare" in modo da
permettere un innesto senza giogo alla base della canna.
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Qui si nota il sistema di accoppiamento meccanico |
Innesto avvenuto. Unico attrezzo usato: un giravite |
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Collegamento del cavo di alimetazione |
L'antenna installata in fase di test. |
L'apparato usato (Icom IC706 mkII)
Si nota l'accordatore: assolutamente
necessario. |
Installazione "operativa"
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L'uso dell'accordatore d'antenna risulta indispensabile
in caso di trasmissione, ma devo dire, è utile anche in ricezione
contribuendo a far risuonare l'antenna alla frequenza di interesse. L'antenna
da sola, infatti, risuona a circa 10 MHz.