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Ciao a tutti,Prima di iniziare due parole sul termine "SWL": ovvero Short Wave Listener, ovvero, tradotto letteralmente, colui che "ascolta le onde corte". Tutto questo perché qui, nel nostro Paese, è necessario
ottenere un'autorizzazione per l'ascolto delle bande radioamatoriali dal
Ministero delle Comunicazioni. Per precisione l'autorizzazione di
SWL, consente l'ascolto di tutte le bande di frequenza assegnate
ai radioamatori e quindi non solo onde corte ! La mia esperienza come SWL è iniziata quando ho acquistato un ricevitore-scanner, per la precisione uno Yaesu FRG-9600 (corredato di antenna interna). Questo tipo di ricevitore copre le bande radioamatoriali in VHF (144-146 MHz) e UHF (432-436 MHz), quindi non mi ha permesso di fare esperienze nelle HF.Questo tipo di frequenze permette di ricevere stazioni anche senza avere antenne di grandi dimensioni, per la precisione quella che per lungo tempo ho adottato io era uno stilo di soli 50 cm. Con queste “condizioni”, ciò che ascoltavo meglio erano i ponti ripetitori, tra cui l’R3 ovviamente, nonché qualche stazione a portata ottica rispetto al mio QTH. Successivamente, essendo interessato ad ascoltare QSO locali che ritenevo particolarmente interessanti, ho acquistato un’antenna direttiva, una 8 elementi per le frequenze VHF della Maspro che avendo un guadagno maggiore ha notevolmente incrementato l’intensità dei segnali che desideravo ricevere. La collocazione dell’antenna è stata abbastanza precaria, l’ho infatti adattata su un treppiedi su cui montavo di solito lo schermo per le diapositive. Devo dire che il tutto è stato perfetto per lo spazio a disposizione sul balcone… anche se ho avuto problemi con i miei genitori…. :-) L’ascolto dei ponti ripetitori può essere di notevole aiuto per chi si avvicina per la prima volta alle bande radioamatoriali: ciò che colpisce subito, soprattutto per chi come me proviene dalla 27 MHz, è la facilità con cui è possibile ascoltare stazioni lontane anche oltre i 100 km con un segnale forte che, ovviamente, è quello del ripetitore. Purtroppo, spesso, le trasmissioni sono disturbate da “portanti” e “rumori vari”…. come al solito il bello e il brutto c’è ovunque… ! Comunque… basta abituarsi…. o cambiare frequenza ! Un’altra cosa che si noterà subito è l’uso, durante le conversazioni, di un linguaggio “particolare”, ricco di codici e sigle. Soprattutto in determinati tipi di trasmissioni, può risultare utile trasmettere una sigla di 3 lettere piuttosto che una frase intera. Tipi di trasmissioniSe si da’ uno sguardo al band plan cioè alla organizzazione delle frequenze assegnate al servizio di radioamatore, si noterà che in ogni segmenti di banda vengono riportati i modi di trasmissione:ad esempio, nella gamma VHF
si legge: 144.050 Frequenza di chiamata CW 144.300 Frequenza di chiamata SSB …. 144.750 Frequenza di chiamata SSTV … ecc. Ogni modo di emissione ha le sue caratteristiche che, ovviamente, il ricevitore dovrà essere in grado di demodulare. Passando in rassegna i principali modi di emissione per le bande VHF e UHF, abbiamo: FM = Modulazione di Frequenza. Particolarmente conveniente per operare con mezzi mobili, risulta particolarmente conveniente per operare con mezzi mobili, in quanto insensibile ai disturbi. E’ il modo che si utilizza nell’uso dei ponti ripetitori. SSB (USB / LSB) = Banda Laterale Unica. Questo tipo di trasmissione permette un miglior sfruttamento delle potenze in gioco nel circuito del trasmettitore, assieme alla minima occupazione della frequenza a disposizione. In genere i ricevitori / scanner dotati di questo tipo di demodulazione sono i più cari e allo stesso tempo più “professionali”. Questo tipo di emissione, ricevuto con un antenna di tipo “direttiva” con polarizzazione orizzontale, permette di ricevere stazioni lontane anche qualche centinaia di km. senza l’utilizzo di un ponte ripetitore, soprattutto in condizioni di buona propagazione.
Questi i principali modi di trasmissione che è possibile ricevere nelle bande radioamatoriali. La mia piccola esperienza come SWL vede come “protagonista” l’FM. In SSB (o banda laterale), sono riuscito a ricevere stazioni in diretta dalla Sicilia, avendo avuto condizioni di propagazione favorevoli durante l’estate. Per avere dei buoni risultati in questo modo è necessario avere un’antenna direttiva in polarizzazione orizzontale. Tornando all’FM, oltre a ricevere i vari ponti locali e stazioni della zona di Roma, ho effettuato vari esperimenti di ricezioni di satelliti radioamatoriali, nonché della stazione orbitante russa MIR. A dire il vero, l’attività satellitare è quella che mi affascina di più, il pensiero di ascoltare qualcosa o “qualcuno” che è fuori dall’atmosfera…. beh… Da dove iniziare per ricevere un satellite o la MIR ??? SATELLITI RADIOAMATORIALITra le tante sperimentazioni esistenti in campo radioamatoriale, quello che mi affascina di più è il campo delle comunicazioni “satellitari”. Sono stati messi in orbita diversi satelliti ad uso radioamatoriale, ognuno con delle caratteristiche di trasmissioni diverse: così esistono satelliti che permettono il traffico packet, satelliti che funzionano da ripetitori, altri che sono aperti alla trasmissione APRS, ecc. I satelliti più facili da ascoltare sono sicuramente quelli ad orbita bassa: è infatti decisiva la distanza del satellite dalla terra, in quanto per quelli a distanze notevoli (come l’Oscar 10) è necessario avere una o più antenne con alta direttività, da puntare ovviamente nella direzione giusta. La prima volta che sono riuscito ad ascoltare un satellite è stato per caso: mi trovavo a casa di un amico con un appartino portatile e, facendo la scansione sulla banda dei 2 metri, l’apparato si è fermato a 145.825 (FM). Abbiamo sentito una voce robotica è all’inizio non è stato facile interpretare il contenuto del messaggio. In realtà neanche eravamo coscienti del fatto che era una voce digitale, trasmessa da un minuscolo satellite orbitante a circa 800 km sopra la nostra testa. Si trattava del satellite chiamato “DOVE”, che si limitava a trasmettere i dati di telemetria riguardanti il suo stato operativo e in più una voce che diceva :” HI, THIS DOVE IN SPACE”. Ricordo benissimo quel giorno e l’emozione è stata forte. Da quel giorno mi sono messo alla ricerca di informazioni su Internet e mi sono procurato un software, STSPLUS, che mi permettesse di stabilire a che ora accendere la radio per ascoltare “Dove”. Armati di computer portatile, io e il mio amico ci siamo seduti fuori casa sua (fortunatamente abita in campagna e il cielo… beh è stupendo) e nel momento preciso in cui il computer ci avvisava del passaggio del piccolo satellite, cominciavamo ad ascoltare la voce. Precisissimo. Mediamente il tempo di acquisizione del satellite ad orbita bassa è intorno ai 10 minuti, dopodiché si perde il segnale. Ma a proposito del software, eccone una piccola descrizione: STSPlusIl programma lavora in modalità “dos” e permette di avere la previsione dei passaggi dei satelliti, riferiti alla località di ascolto selezionata. La versione attuale (9848) permette la gestione di 48 satelliti contemporaneamente: ciò equivale a dire che, in un preciso istante, è possibile avere la posizione precisa di 48 satelliti, veramente notevole. Il programma permette di fare diverse cose, ma nel mio caso, ciò che mi interessava era sapere quando accendere la radio per “ascoltare” qualcosa. E ogni volta sono rimasto sorpreso della precisione con cui il software mi avvisava dell’acquisizione del segnale e allo stesso tempo, dal ricevitore cominciavo a sentire i primi segnali. Riassumendo, questi i passaggi da effettuare nei settaggi del programma: la prima cosa da fare è settare l'ora e la
data (F8): può essere utile fare riferimento ad orologi radio controllati per-avere
dati il più preciso possibili ; Ecco una schermata del programma centrato su Roma Ma “Dove” non è stato l’unico satellite che sono riuscito a ricevere, anzi. Proprio grazie all’uso di questo software e ad alcune informazioni reperite nei newsgroup, sono riuscito ad ascoltare il beacon dell’Oscar 10, satellite lontano più di 30.000 km !! Il segnale era debolissimo, appena percepibile ma la situazione dell’antenna era così precaria che non potevo chiedere di più ! L’esperienza più bella l’ho fatta però ascoltando non un satellite… ma una “stazione spaziale”…la MIR MIRLa stazione spaziale orbitante MIR (attualmente abbandonata), orbita ad una distanza di circa 350 km dalla terra ed è veramente facile da ascoltare. All’interno della stazione è presente una strumentazione destinata proprio alle comunicazioni con i radioamatori, e nell’ultima missione, o meglio, prima che fosse abbandonata, le attività in banda radioamatoriale è stata intensa. Questo è l’equipaggiamento ancora attualmente presente: SAFEX II 70 cm Repeater SAFEX II 70cm QSO Mode Packet Radio PMS Il modo di operare è stato lo stesso del satellite Dove: ho prelevato i dati kepleriani aggiornati, mi sono procurato la frequenza in uso per le comunicazioni a voce, e una volta avuto la previsione del passaggio mi sono “sintonizzato” e il gioco era fatto. Comunicazioni perfette, effettuate sia in lingua francese che in inglese. Le frequenze utilizzate erano: Oltre a ricevere segnali in fonia, dalla MIR è possibile ricevere segnali di
tipo SSTV, immagini scattate dall’interno della stazione. La prossima missione verso la stazione spaziale, sembra essere anche l’ultima, in quanto il destino del satellite è quello di “bruciare” nell’atmosfera della terra. Sarà quindi il caso di prepararsi… il periodo dovrebbe essere intorno a Marzo !! Ecco comunque a disposizione una tabella ove sono presenti tutti i satelliti radioamatoriali operativi, con relative frequenze e modi. SATELLITI E STATUS
I dati sopra riportati sono disponibili presso il sito dell' AMSAT. MODI DEI SATELLITI
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